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martedì 10 luglio 2012
Potremmo anche arrivare a dare disdetta al servizio sanitario!
Eh si, potremmo arrivare anche a questo, perchè una farmacia su 4 sta fallendo.
Un'altra giornata di fuoco sul fronte della spending review e sulle scelte del governo. Centinaia di farmacisti sono scesi in piazza, a Montecitorio, 'armati' di fischietti e trombette, camici bianchi per avvertire che "una farmacia su quattro sta fallendo". Sono contro le misure sulla spesa farmaceutica contenute nel decreto spending review. Questa mattina il Consiglio di presidenza di Federfarma ha dichiarato che le proteste continueranno fino alla disdetta della convenzione con il Sistema Sanitario. E a fine giornata l'assemblea nazionale ha decretato la serrata per il 26 luglio. "I tagli previsti sono insopportabili - ha detto il presidente dell'associazione di categoria, Annarosa Racca - e vanno al di là della possibilità che ha una farmacia del servizio sanitario nazionale di rimanere aperta. Di più. Presto diventerà impossibile garantire il servizio notturno delle farmacie nei comuni, oltre ai servizi oggi gratuiti per i cittadini".
"Non si possono fare continuamente provvedimenti sulle farmacie. Ci saranno azioni, a partire dal sit-in di oggi in piazza Montecitorio, fino, se servirà, alla disdetta della convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale", ha continuato Racca, sottolineando che "i tagli previsti dal decreto, 40 mila euro a farmacia circa, è il costo per un dipendente". "Poi - ha aggiunto - calcolate l'abbassamento del tetto della spesa farmaceutica dal 13,3% all'11,5%. Che vuol dire? Che a ottobre finiranno i soldi. E poi che si farà?
Da La Repubblica
domenica 20 febbraio 2011
Approvata la nuova normativa europea sui farmaci
Farmaci contraffatti: via libera a nuova normativa Ue
È stata approvato questa mattina dal Parlamento europeo il documento concordato a dicembre dai ministri della Salute degli Stati membri.
Confezioni etichettate, regolamentazione più stringente dell’import-export con Paesi terzi e autorizzazione speciale per le farmacie on line: queste le misure che dovranno impedire l’ingresso di farmaci contraffatti nel mercato Ue.
16 FEB - Si è concluso l’iter di approvazione della nuova normativa europea sui medicinali contraffatti. Con 569 voti a favore, 12 contrari e 7 astenuti, questa mattina il Parlamento europeo ha infatti approvato il testo uscito dall’accordo dei ministri della Salute degli stati membri lo scorso dicembre. Rimane un ultimo passo da compiere: l’approvazione formale del Consiglio. A quel punto gli Stati membri avranno 24 mesi di tempo per apportare le modifiche indicate dal testo alla loro legislazione nazionale.
La normativa contiene tutte le misure da mettere in atto per prevenire l'ingresso di farmaci contraffatti nella filiera farmaceutica legale, introducendo misure di tracciabilità, nonché sanzioni per i contraffattori. Presta inoltre particolare attenzione alle vendite via Internet.
Soddisfazione è stata espressa dalla relatrice per il provvedimento, la deputata portoghese del gruppo Sinistra Unita Marisa Matias: “I medicinali falsificati sono «assassini silenziosi» in quanto privi di effetto o poiché contengono sostanze tossiche che possono danneggiare, o addirittura uccidere, coloro che li assumono. L'assenza di una legge quadro incoraggia la contraffazione, che è un crimine organizzato. Abbiamo assistito a una crescita smisurata di questa attività criminale, con un incremento, dal 2005, del 400% dei sequestri di farmaci contraffatti. Proteggere la sicurezza del paziente è l'obiettivo principale di questa direttiva”.
La prima novità introdotta dalla norma riguarda la certificazione di autenticità dei farmaci che verrà garantita da un sistema etichettatura che consenta anche la tracciabilità delle confezioni. La regola si applicherà ai farmaci soggetti a prescrizione e, soltanto in casi eccezionali (cioè per i prodotti ad alto rischio di falsificazione), anche ai medicinali non soggetti a prescrizione.
La legge dispone inoltre l’obbligo per gli Stati membri di creare un sistema di allerta che entri immediatamente in azione nei casi in cui venga certificato l’ingresso di farmaci contraffatti nella rete.
Ulteriori norme sono attese per la regolamentazione dell'importazione e dell’esportazione di medicinali verso i Paesi terzi.
Il capitolo più atteso era però internet, che rappresenta uno dei canali principali attraverso cui i farmaci contraffatti sono immessi nel mercato dell'Ue.
Negli Stati membri in cui sono consentite (la normativa non obbliga infatti ad aprire il settore a questo canale), le farmacie online dovranno ottenere un'autorizzazione speciale a fornire medicinali al pubblico via web. Per i siti è previsto un logo comune, riconoscibile in tutta l'UE che aiuti i consumatori a individuare le farmacie autorizzate. Inoltre è previsto che tutte le farmacie internet con autorizzazione siano collegate a un sito centrale a livello nazionale collegato a sua volta a un server centrale europeo. Infine il nuovo documento prevede che i cittadini siano adeguatamente informati dei rischi connessi all'acquisto di farmaci via Internet.
Fonte dell'articolo
Doriana
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