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lunedì 28 marzo 2011

Che bello togliersi qualche sassolino dalla scarpa


Non sono capace a fare lunghi discorsi di politica, preferisco andare subito al sodo, al nocciolo della questione.
Mi piace anche fare paragoni, spesso su luoghi comuni, e metterli in crisi.
Questa mattina mi sono trovata  nel bel mezzo di una sceneggiata fra donne solo perchè una signora ha commentato negativamente il comportamento di Berlusconi. Un giudizio come un altro, senza offese ne al soggetto ne ai suoi fans presenti fuori dalle aule dei tribunali di Milano.
La signora ha semplicemente detto questa frase " un vero capo del governo, anche se avesse ragione, non dovrebbe regalare sorrisi a destra e a manca prima di entrare in un tribunale". Mi è sembrata perfetta nella sua semplicità e tanta saggezza e ho risposto  lei con un " è vero signora".
Apriti cielo. Una tipa sulla quarantina si gira verso di me e, con un ghigno davvero cattivo da prendere a sberle sul colpo, alzando la voce si rivolge così: " a lei i comunisti dovrebbero far morire di fame i suoi figli".
Ho sentito una fitta dentro, un dolore forte, per tutto e nemmeno so per cosa di preciso. La cattiveria, quel ghigno malefico, la sproporzione della risposta e molto altro.
Ovviamente ho risposto  lei: si giri altrimenti le tiro una sberla. Subito si è rigirata.
La discussione, ormai avviata, è continuata fra la prima signora, la sottoscritta e un uomo di destra e berlusconiano doc, che comunque ha rimproverato la belva per la maleducazione. Devo dire che forse è anche un mio cliente, visto poi il saluto finale.
Beh in poche parole, tornando al mio proposito iniziale di mettere in crisi i luoghi comuni, ho approfittato di una frase del signore ove faceva la solita netta distinzione fra pubblico e privato, in soldoni affermava che Berlusconi a casa sua poteva fare quello che voleva.
Ed ecco la mia intuizione:) Ecco la mia frase che metterebbe in crisi qualsiasi elettore del PdL:
" Ma scusate, siete tutti concordi nel mettere un giocatore di calcio in panchina, oppure che non sia convocato  quando si comporta male privatamente, o non tiene una condotta moralmente adeguata in campo, ma giustificate il capo del governo se commette reati nel suo privato che poi privato non lo è mai?"
Ebbene, silenzio assoluto, mutismo all'ennesima potenza.Nessuno ha osato contraddire questa affermazione, banale certo, ma logica io penso. Solo il sorriso sereno della prima signora faceva da contorno alla mia soddisfazione.
Sono arrivata così alla cassa del supermercato soddisfatta e lo ero ancora di più nel notare che la belva di prima non sa abbinare i colori degli abiti indosso e veste di una pacchianeria unica:)))
Una soddisfazione femminile ci vuole sempre:)
Doriana

domenica 3 gennaio 2010

Se una nazione deve crescere...........


Alla luce del dibattito politico in corso, di qualità pessima come pessimi sono gli attori sul palcoscenico, io sono per un dibattito alternativo, fatto da persone che vivono la strada, il negozio, l'affitto, le tasse, il lavoro ( quello onesto).
Queste persone, noi, devono avere la forza di imporre i temi che stanno loro più a cuore, usando canali a loro disposizione, dalla chiacchierata in giro fino a qui, in internet.
Creare cultura, opinione, dibattito con ironia e intelligenza.
Sono molte le tematiche in gioco e qui ne voglio mettere in evidenza una in particolare.
La sicurezza delle donne, il diritto di essere una donna in ogni luogo, in ogni occasione.
Essere donna è innanzitutto essere una persona, frase scontata ma spesso dimenticata, con le proprie differenze, le proprie qualità e peculiarità.
Noi non siamo uguali agli uomini e non vogliamo avere " l'uomo" come punto di riferimento, spesso imposto dalla società, non dobbiamo imitarlo per essere alla pari, lo siamo in quanto donna. Nella nostra società esistono due sessi, ognuno ha un compito ed ha dei desideri, differenti o uguali, non ha importanza, ma tutti due con dei diritti e doveri. Questo la costituzione insegna.
La violenza sulle donne ha moltissime forme ed è perpetrata in ogni luogo, dalla casa al luogo di lavoro fino sulle strade.
Che inizi una seria discussione in questa società dove si pongano i princìpi da seguire e seguano fatti concreti, comportamentali, culturali, etici.
Molto è stato fatto, specialmente in Italia, ma il cammino è ancora lungo e non bastano alcune leggi, giustissime, deve esserci la consapevolezza dell'uguaglianza.
Sono per l'abolizione della legge sulle pari opportunità.
Le pari opportunità devono essere intrinseche nei comportamenti e negli orientamenti culturali di ognuno di noi.
Questa legge è deleterea per la figura femminile, relegata ad animale da proteggere, dove la società riserva un contentino in termini percentuali a ricoprire posti di lavoro. Orribile.
Spero che da qui nasca una consapevolezza di questo obrobrio culturale.

PS:
Proprio ora stavo cercando alcune foto da postare, ho digitato su Google la parola Women, la metà dei link che mi si sono aperti sono di carattere pornografico!

Doriana